A volte penso a quanto mi sia famigliare il buio. Γ l’unico momento in cui non mi sento solo. Non ho bisogno di vedere, di ascoltare, ma posso finalmente essere in contatto solo con me stesso e non col mondo esterno. Colori, forme, dimensioni: sentimento estraneo. Γ vero dire che non mi senta solo? Non lo so sinceramente. Il buio Γ¨ la proiezione di ciΓ² che abbiamo all’interno, un’idea innata. Il sentimento estraneo lo iniziamo a comprendere posteriormente alla nostra nascita. Connessione dei due mondi: quello interno ed esterno. Chiudi gli occhi, vedi nero, apri gli occhi, vedi nero. La vista Γ¨ ingannata. Gli occhi sono un mezzo inefficace in questo momento. Se tieni un occhio chiuso e uno aperto non ti accorgi della differenza. Proveniamo dal buio. Finiremo nel buio. PerchΓ© il buio ci spaventa? PerchΓ© noi siamo spaventati da noi stessi e da ciΓ² che non viene captato dai nostri sensi e che ci Γ¨ famigliare. Alla luce del giorno cerchiamo di scappare da questa paura rifugiandoci in altre cose, persone. PerchΓ© il buio esterno ci spaventa? PerchΓ© il buio conseguente alla chiusura degli occhi no? PerchΓ© il “buio interiore” invece sΓ¬? Esistono tanti tipi di buio, che in modo volgare si assomigliano. Quando sono al buio non mi sento solo, ma mi sento perso. Non ho piΓΉ un’idea di spazialitΓ e di temporalitΓ . Il buio annulla tutte le dimensioni, ma il buio non annulla la mia essenza. Nel buio piΓΉ totale rimani solo te stesso, non puoi scappare.
03/01/2019 - 01:17 AM